Manca una settimana a Natale ed inizia per molti il panico.. "Oddio non ho ancora iniziato a fare i regali!". Io in realtà mi sono portata avanti e mi mancano solo un paio di cosette ma per tutti quelli che sono inguaiati ecco un suggerimento: perchè non regalare l’abbonamento ad una rivista?
In linea di massima è un regalo per tutte le tasche (ad es. da 10 euro per 12 copie di Cucinare bene a 75 euro circa per 52 numeri di Topolino), personalizzato (si può scegliere tra circa 40 categorie tematiche, dall’arte al giardinaggio, dalla nautica alla moda, etc), dura un anno e si compra comodamente online.
A Giugno ho regalato ad una mia carissima amica l’abbonamento a Casa Facile e ora è bello sentirla ogni tanto parlare delle cosette carine che ha visto per arredare la sua futura casa. Insomma un regalo azzeccato:
Costo contenuto: ho speso meno di 20 euro
Regalo pensato e personalizzato: sta per mettere su casa quindi legge riviste di arredamento.
Il regalo dura un anno
L’ho comprato online in pochi minuti (mentre ero in ufficio shhhhh)
Il pacco che lei ha scartato è stato il numero del mese di quella rivista con un foglio che le comunicava che l’avrebbe ricevuta anche per il prossimo anno. Questo vuol dire che contrariamente a quando può accadere con gli altri regali di Natale ordinati online qui non c’è il problema che arrivi in ritardo, per il 25 sarà sufficiente recarsi in edicola e comprare la rivista per la quale avete acquistato l’abbonamento.
Ora che vi ho convinto della bontà dell’idea regalo qualcuno potrebbe chiedermi: dove faccio questo abbonamento?
Cercando su internet si trovano diversi siti che consentono di acquistare un abbonamento e hanno tutti più o meno gli stessi prezzi e le stesse offerte quindi la mia preferenza si sposta su quello che "coccola" di più i miei occhi in termini di cura nella grafica e nella presentazione dei prodotti e che mi guida meglio nella scelta del regalo offrendomi diversi percorsi di navigazione (per categorie, per novità, per top ten) ed è Miabbono.com scoperto grazie alla segnalazione del mio amico virtuale (non abbiamo ancora avuto modo di conoscerci di persona ) Alessio.
Questa idea regalo non vi piace? Il tempo stringe purtroppo, se fate acquisti online verificate se il sito vi garantisce la consegna entro Natale… ora è molto difficile, a meno che non compriate qualcosa di immateriale . Qualche spunto in questo senso lo trovate sul blog di Napolux nella sua "rubrica" Blognatale ed in particolare nel post Regali 2.0 con budget limitato
Con il mio solito ritardo (la header del blog non è lì a caso) partecipo anch’io al meme "Come sei diventato/a blogger?" e rispondo quindi all’invito di Napolux, di Daniele e di Orazio
La risposta la potete leggere già nel titolo: Grazie ai Maestrini Mafe e Vanz. Ora capirete perchè leggendo le risposte alle domande del cosiddetto meme:
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Questa domanda mi è stata già fatta qualche mese fa da Magogae in occasione della "Intervista ad una donna geek", quindi, per pigrizia lo so, vi riporto la risposta:
Come ti è venuta in mente l’idea di avere un blog? Cosa ha fatto scattare la scintilla?
L’idea è nata come spesso accade dalla semplice curiosità; la verità è che però non conoscevo molto bene la realtà della blogosfera e quindi mi ero limitata ad aprire un blog e ad inserire contenuti di altri. Poi circa un anno fa ho partecipato al Workshop “Network, o del nuovo umanesimo digitale” nell’ambito dell’EBA Forum dove tra i relatori c’erano Mafe di Maestrini per Caso (chairman), Paolo Valdemarin, Luca De Biase, Sergio Maistrello e altri che non conoscevo minimamente (pensa che ero seduta accanto a Mauro Lupi e non sapevo chi fosse). Insomma si è parlato tanto di blog e della differenza tra blogger e giornalisti: il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire. E quindi mi sono detta “Questo incontro per me è stato interessante e di questo parlerò domani nel mio nuovo blog ”
[...] Insomma per concludere questo primo lunghissimo post, perché ora sto scrivendo un blog? Durante il convegno è stato detto, se non sbaglio da Valdemarin, che il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire (o che almeno lui ritiene tale): ho trovato interessante l’incontro di ieri e quindi eccomi qui
Notare tra l’altro i commenti in cui chiedo a Vanz come è arrivato al mio blog
Il post di cui ti vergogni di più?
Mah direi nessuno in particolare.
Il post di cui sei più fiero?
Questo blog è il mio piccolo orgoglio personale, ne vado fiera, quindi non potrei indicare dei post in particolare, ma ce ne sono alcuni a cui sono diciamo più affezionata sopratutto perchè sono intrinsecamente collegati alla natura di questo blog e a quello che rappresenta per me:
In nome dei viral video vengono realizzati filmati che dovrebbero divertire e favorire il passaparola, spesso però si fatica a capire l’attinenza con il prodotto/brand. Questo è il caso dei video che riporti che sono – a mio avviso – di cattivo gusto ed hanno [soprattutto subject wc]pochissima aderenza tra claim e visual. Il fatto che tui sia una donna ti rende, peraltro, assolutamente in target visto che ormai nella fascia 20 -34 anni ci sono più “femminucce” che “maschietti” che comprano auto. Un abbraccio. Pier Luca Santoro
Pier Luca definisce questi video di cattivo gusto. Ora vorrei farvi vedere, o rivedere qualora ve lo avessero già segnalato prima (è stato caricato su YouTube un anno fa), questo video che reclamizza una marca di preservativi e che è stato girato in Africa.
Quando me l’hanno girato mi sono fatta una bella risata poi con la mia solita deformazione professionale mi sono soffermata a pensare al fatto che se il mio primo commento è stato "Geniale!" qualcun’altro potrebbe definirlo "volgare". Ora, sono cosciente del fatto che un video così in televisione come inframezzo pubblicitario di Amici di Maria de Filippi non sia adeguato ma come video viral su internet direi che va benone e nonostante l’esplicito riferimento alla grandezza del "favone" come lo definirebbe Maurizio Mosca (un tocco di trash nel mio blog non manca mai ) non mi viene da definirlo volgare. Voi cosa ne pensate?