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	<title>Commenti a: Il futuro dell&#8217;advertising online (classico) non è &#8220;social&#8221;</title>
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	<description>****************************************** LaFra nel web, Francesca Casadei all'anagrafe, Digital Strategist in ufficio. Qualcuno mi definisce anomala, altri istrionica, altri geek, altri bionda. Qui trovate tutte le "me" possibili</description>
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		<title>Di: Simply my Blog &#187; Banner verso la socialità: gli &#8220;Engagement Ads&#8221; di Facebook</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-13018</link>
		<dc:creator>Simply my Blog &#187; Banner verso la socialità: gli &#8220;Engagement Ads&#8221; di Facebook</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 12:46:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] funziona. Per quanto mi riguarda mi ero soffermata anch&#8217;io recentemente sul tema dell&#8217;inefficacia dell&#8217;advertising nei social network Se sono all&#8217;interno di un social network difficilmente cliccher&#242; su un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] funziona. Per quanto mi riguarda mi ero soffermata anch&#8217;io recentemente sul tema dell&#8217;inefficacia dell&#8217;advertising nei social network Se sono all&rsquo;interno di un social network difficilmente cliccher&ograve; su un [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6481</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 15:26:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Alessandro: grazie mille :-)
Secondo te (voi) è un&#039;operazione che può avere successo?

@Francesco: sono d&#039;accordo con te, “si può fare!” :-D
Ho scritto il post proprio per questo motivo per far capire che non esiste solo il bianco o il nero ci sono tante affascinanti sfumature di grigio (per non parlare del greige armani, dei pois, delle strisce, etc. ;-) ) 
Come hai detto tu &quot;Sono ambienti che, a mio avviso, si prestano più a formati mono-inserzionista molto personalizzati, piuttosto che a rettangolini pieni di link che non vengono neppure letti.&quot;. 
Sarà banale dirlo ma nella definizione di un&#039;attività di comunicazione non si può prescindere dalla conoscenza dello strumento, del prodotto/brand e del target, soprattutto quando si tratta di internet dove eventuali errori di valutazione possono avere una visibilità ed un&#039;evidenza notevole. Quindi il fatto che il search marketing advertising e il social networking siano in questo momento due fenomeni di indubbia importante nella comunicazione non vuol dire automaticamente che gli ads di google nei social networks funzionino.

@viralavatar sul fatto che in Italia siamo indietro non posso che darti ragione :-) . Per quanto riguarda il fatto che il social networking in italia sia ancora qualcosa di autoreferenziale tra “smanettoni” penso che non sia più veramente così, la pensavo allo stesso modo ma ottengo ogni giorno continue smentite quindi probabilmente le cose stanno migliorando :-)

@Mauri: uff te l&#039;ho detto che ti ascolto! Bella la metafora del supermercato, direi azzeccata :-)

@baldo: hai scritto tutto perfettamente. Grazie per i complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro: grazie mille <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Secondo te (voi) è un&#8217;operazione che può avere successo?</p>
<p>@Francesco: sono d&#8217;accordo con te, “si può fare!” <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Ho scritto il post proprio per questo motivo per far capire che non esiste solo il bianco o il nero ci sono tante affascinanti sfumature di grigio (per non parlare del greige armani, dei pois, delle strisce, etc. <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  )<br />
Come hai detto tu &#8220;Sono ambienti che, a mio avviso, si prestano più a formati mono-inserzionista molto personalizzati, piuttosto che a rettangolini pieni di link che non vengono neppure letti.&#8221;.<br />
Sarà banale dirlo ma nella definizione di un&#8217;attività di comunicazione non si può prescindere dalla conoscenza dello strumento, del prodotto/brand e del target, soprattutto quando si tratta di internet dove eventuali errori di valutazione possono avere una visibilità ed un&#8217;evidenza notevole. Quindi il fatto che il search marketing advertising e il social networking siano in questo momento due fenomeni di indubbia importante nella comunicazione non vuol dire automaticamente che gli ads di google nei social networks funzionino.</p>
<p>@viralavatar sul fatto che in Italia siamo indietro non posso che darti ragione <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  . Per quanto riguarda il fatto che il social networking in italia sia ancora qualcosa di autoreferenziale tra “smanettoni” penso che non sia più veramente così, la pensavo allo stesso modo ma ottengo ogni giorno continue smentite quindi probabilmente le cose stanno migliorando <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Mauri: uff te l&#8217;ho detto che ti ascolto! Bella la metafora del supermercato, direi azzeccata <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@baldo: hai scritto tutto perfettamente. Grazie per i complimenti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: baldo</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6478</link>
		<dc:creator>baldo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 12:02:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
penso che sia vero che l&#039;adv classico non funzioni sui social, perchè... non è social! Quello che fa è comunicare una caratteristica (o più caratteristiche, sbagliando...) di un prodotto. Questo può anche stimolare una conversazione, che però si svolgerà in un altro luogo. Il plus dei media sociali è che cercano di stimolare una conversazione e danno anche il luogo dove svilupparla. Insomma, i social vanno affrontati in maniera diversa: se si vuole entrare in &#039;ste benedette conversazioni il rettangolino di google ad non serve a nulla. I banner fanno peggio. La storia del Canada è un esempio perfetto: sostengo da un po&#039; che una delle poche speranze per i banner di funzionare sia la contestualizzazione in un sito con argomenti affini.
Ho scritto troppo, sicuramente c&#039;è in mezzo della roba imbarazzante... comunque l&#039;argomento è ottimo, complimenti :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
penso che sia vero che l&#8217;adv classico non funzioni sui social, perchè&#8230; non è social! Quello che fa è comunicare una caratteristica (o più caratteristiche, sbagliando&#8230;) di un prodotto. Questo può anche stimolare una conversazione, che però si svolgerà in un altro luogo. Il plus dei media sociali è che cercano di stimolare una conversazione e danno anche il luogo dove svilupparla. Insomma, i social vanno affrontati in maniera diversa: se si vuole entrare in &#8216;ste benedette conversazioni il rettangolino di google ad non serve a nulla. I banner fanno peggio. La storia del Canada è un esempio perfetto: sostengo da un po&#8217; che una delle poche speranze per i banner di funzionare sia la contestualizzazione in un sito con argomenti affini.<br />
Ho scritto troppo, sicuramente c&#8217;è in mezzo della roba imbarazzante&#8230; comunque l&#8217;argomento è ottimo, complimenti <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauri</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6456</link>
		<dc:creator>Mauri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 15:23:23 +0000</pubDate>
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		<description>allora è vero che mi ascolti quando parlo!
Comunque è vero, ti ho citato l&#039;esempio di turisti per caso perchè è un sito che io uso un po&#039; come un motore di ricerca per i viaggi. (insomma, il concetto di motore di ricerca va ben oltre google, anche delicious può essere un motore di ricerca, no?)
Quindi in quel momento ero un active information seeker (si dice?) e quindi ero attento a tutto ciò che potesse fornirmi le informazioni che desideravo, e oltre ai post dei viaggiatori anche una pubblicità ben piazzata ha fatto al caso mio.
A volte la pubblicità sui motori di ricerca (meglio su concentrati su un preciso argomento) è un po&#039; come il reparto delle offerte al supermercato: se sono lì è perchè voglio fare la spesa, e se voglio fare la spesa un&#039;occhiata alle offerte la do sempre! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora è vero che mi ascolti quando parlo!<br />
Comunque è vero, ti ho citato l&#8217;esempio di turisti per caso perchè è un sito che io uso un po&#8217; come un motore di ricerca per i viaggi. (insomma, il concetto di motore di ricerca va ben oltre google, anche delicious può essere un motore di ricerca, no?)<br />
Quindi in quel momento ero un active information seeker (si dice?) e quindi ero attento a tutto ciò che potesse fornirmi le informazioni che desideravo, e oltre ai post dei viaggiatori anche una pubblicità ben piazzata ha fatto al caso mio.<br />
A volte la pubblicità sui motori di ricerca (meglio su concentrati su un preciso argomento) è un po&#8217; come il reparto delle offerte al supermercato: se sono lì è perchè voglio fare la spesa, e se voglio fare la spesa un&#8217;occhiata alle offerte la do sempre! <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: viralavatar</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6451</link>
		<dc:creator>viralavatar</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 10:44:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo post. 
Lavoro su internet e anche nei social networks.. 
Per quanto riguarda in Italia, bè siamo sempre indietro. Preferiamo ancora i forum ai social networks. 
Questo è un grande gap.
Nella parte di blogosfera che tu, io e altri apparteniamo, si incomincia a intravedere uno spiraglio di luce.. ma questo nn significa niente. I social networks sono luoghi dove il giovane pizzettaro condivide la sua conoscenza, foto e video taggati con il suo amico amante del web 2.0.
In italia è ancora qualcosa di autoreferenziale tra &quot;smanettoni&quot;..

Tutto cambia se sono social networks per trovare l&#039;anima gemella.. allora li siamo tra i migliori...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo post.<br />
Lavoro su internet e anche nei social networks..<br />
Per quanto riguarda in Italia, bè siamo sempre indietro. Preferiamo ancora i forum ai social networks.<br />
Questo è un grande gap.<br />
Nella parte di blogosfera che tu, io e altri apparteniamo, si incomincia a intravedere uno spiraglio di luce.. ma questo nn significa niente. I social networks sono luoghi dove il giovane pizzettaro condivide la sua conoscenza, foto e video taggati con il suo amico amante del web 2.0.<br />
In italia è ancora qualcosa di autoreferenziale tra &#8220;smanettoni&#8221;..</p>
<p>Tutto cambia se sono social networks per trovare l&#8217;anima gemella.. allora li siamo tra i migliori&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6450</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 09:13:28 +0000</pubDate>
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		<description>Mah...è veramente molto difficile trovare la &quot;panacea&quot; per tutte le esigenze di marketing e pubblicità.

Avevo anche io letto l&#039;articolo di Porter, ma non sono del tutto d&#039;accordo sul giudizio cosi netto &quot;don&#039;t work&quot;.

Certo, se vendi tappeti e metti banner in Live Spaces la vedo dura riuscire a &quot;convertire&quot;. Viceversa se stai lavorando ad un prodotto giovane, con un target preciso che calza a pennello quello del social network penso che anzi sia doveroso fare una campagna in quell&#039;ambiente.

Bello l&#039;esempio del pub, sono d&#039;accordo, ma va aggiunto che magari, finita la birra, mi va di fare un giro in quel posto che non conosco e che mi viene consigliato... ;-)

Trovo tutte giuste, e prova che sia falso che fare adv nei SNS non paghi in senso generale, le osservazioni sui possibili vantaggi di un&#039;esposizione pubblicitaria nei SNS. Sono ambienti che, a mio avviso, si prestano più a formati mono-inserzionista molto personalizzati, piuttosto che a rettangolini pieni di link che non vengono neppure letti.

In definitiva, il futuro dell&#039;adv non è certo nei SNS, ma non bisogna neppure ritenere che il SNS sia terra non conquistabile. E&#039; più difficile, certo, e questo forse spaventa chi è abituato a formati classici, campagne classiche, metriche consolidate, ecc. Ma, per usare una frase in voga, &quot;si può fare!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah&#8230;è veramente molto difficile trovare la &#8220;panacea&#8221; per tutte le esigenze di marketing e pubblicità.</p>
<p>Avevo anche io letto l&#8217;articolo di Porter, ma non sono del tutto d&#8217;accordo sul giudizio cosi netto &#8220;don&#8217;t work&#8221;.</p>
<p>Certo, se vendi tappeti e metti banner in Live Spaces la vedo dura riuscire a &#8220;convertire&#8221;. Viceversa se stai lavorando ad un prodotto giovane, con un target preciso che calza a pennello quello del social network penso che anzi sia doveroso fare una campagna in quell&#8217;ambiente.</p>
<p>Bello l&#8217;esempio del pub, sono d&#8217;accordo, ma va aggiunto che magari, finita la birra, mi va di fare un giro in quel posto che non conosco e che mi viene consigliato&#8230; <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Trovo tutte giuste, e prova che sia falso che fare adv nei SNS non paghi in senso generale, le osservazioni sui possibili vantaggi di un&#8217;esposizione pubblicitaria nei SNS. Sono ambienti che, a mio avviso, si prestano più a formati mono-inserzionista molto personalizzati, piuttosto che a rettangolini pieni di link che non vengono neppure letti.</p>
<p>In definitiva, il futuro dell&#8217;adv non è certo nei SNS, ma non bisogna neppure ritenere che il SNS sia terra non conquistabile. E&#8217; più difficile, certo, e questo forse spaventa chi è abituato a formati classici, campagne classiche, metriche consolidate, ecc. Ma, per usare una frase in voga, &#8220;si può fare!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6430</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 16:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao !
ecco l&#039;esempio della vendita della musica &quot;at the social way&quot; :) 
In effetti i &quot;guys&quot; di myspace hanno fatto un deal con Warner Music group e Snocap ( il fondatore di Napster) 
Grazie all&#039;accordo gli artisti targati Warner potranno proporre la vendita dei loro pezzi musicali sulla loro pagina myspace
Snocap gioca il ruolo di gestore del &quot;my space music service&quot; che  é la piattaforma creata per la vendita della musica on line
Prezzo di acquisto : 1$ 
Protezione DRM sui pezzi musicali (contrariamente  alle abitudini di Snocap ;)

ciao ! 

aless</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao !<br />
ecco l&#8217;esempio della vendita della musica &#8220;at the social way&#8221; <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
In effetti i &#8220;guys&#8221; di myspace hanno fatto un deal con Warner Music group e Snocap ( il fondatore di Napster)<br />
Grazie all&#8217;accordo gli artisti targati Warner potranno proporre la vendita dei loro pezzi musicali sulla loro pagina myspace<br />
Snocap gioca il ruolo di gestore del &#8220;my space music service&#8221; che  é la piattaforma creata per la vendita della musica on line<br />
Prezzo di acquisto : 1$<br />
Protezione DRM sui pezzi musicali (contrariamente  alle abitudini di Snocap <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao ! </p>
<p>aless</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6427</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 14:25:02 +0000</pubDate>
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		<description>@Giovy: grazie mi fa molto piacere :-)

@Alessandro: davvero molto interessante la tua analisi ed in particolare i due esempi che hai fatto a supporto: il caso 1800-flowers.com e i cantanti che mettono in vendita le loro opere su MySpace. Riesci a darmi maggiori dettagli in merito? Nel primo caso se vuoi puoi aggiungermi ai tuoi contatti, mi trovi con il mio nome reale Francesca Casadei :-). Nel secondo puoi farmi un esempio? Non frequento molto MySpace e non mi è mai capitato di riscontrare la possibilità di acquistare musica.
Comunque in generale il tuo punto di vista mi ha incuriosito molto e cercherò di approfondirlo!

@Marco: scusami, ma non ho ben capito la tua domanda. Quello che intendevo dire riassumendo è che un utente è propenso a guardare la pubblicità quando può essergli utile, questo capita raramente all&#039;interno di un social network, un ambiente a noi familiare, perchè la ricerca non è top-of-mind ma lo è il networking. Spesso abbiamo bisogno di ricercare qualcosa quando siamo in movimento, quando siamo in ambienti a noi non familiari, ed è per questo  si parla del search come della futura applicazione di successo nel mobile, proprio perchè le persone sono spesso fuori casa, in mobilità, hanno dei bisogni che possono soddisfare attraverso la ricerca, la quale è accessibile usando il proprio telefono cellulare (tra le altre cose avrei intenzione di scrivere un post più dettagliato in merito a questo aspetto quindi ogni commento non può che arricchire quello che vorrei dire eheh).
Quindi banalmente sto cercando un ristorante in zona navigli, accedo a Google con il mio telefono e guardo non solo i risultati organici ma anche quelli sponsorizzati in quanto inerenti alla mia ricerca. In questo frangente mi viene data anche la possibilità non solo di avere informazione su un ristorante in quella zona, ma anche la mappa dove arrivarci.
Al contrario potrei partire dalla mappa di Milano ed in particolare dalla zona dei navigli, sempre con il mio telefonino, e vedere la segnalazione sponsorizzata di un ristorante proprio in quella zona. Link sponsorizzato o no io sto cercando proprio quello quindi lo vado a vedere.
Cosa intendi con &quot;unfamiliar places&quot; che diventano familiar?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giovy: grazie mi fa molto piacere <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Alessandro: davvero molto interessante la tua analisi ed in particolare i due esempi che hai fatto a supporto: il caso 1800-flowers.com e i cantanti che mettono in vendita le loro opere su MySpace. Riesci a darmi maggiori dettagli in merito? Nel primo caso se vuoi puoi aggiungermi ai tuoi contatti, mi trovi con il mio nome reale Francesca Casadei <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Nel secondo puoi farmi un esempio? Non frequento molto MySpace e non mi è mai capitato di riscontrare la possibilità di acquistare musica.<br />
Comunque in generale il tuo punto di vista mi ha incuriosito molto e cercherò di approfondirlo!</p>
<p>@Marco: scusami, ma non ho ben capito la tua domanda. Quello che intendevo dire riassumendo è che un utente è propenso a guardare la pubblicità quando può essergli utile, questo capita raramente all&#8217;interno di un social network, un ambiente a noi familiare, perchè la ricerca non è top-of-mind ma lo è il networking. Spesso abbiamo bisogno di ricercare qualcosa quando siamo in movimento, quando siamo in ambienti a noi non familiari, ed è per questo  si parla del search come della futura applicazione di successo nel mobile, proprio perchè le persone sono spesso fuori casa, in mobilità, hanno dei bisogni che possono soddisfare attraverso la ricerca, la quale è accessibile usando il proprio telefono cellulare (tra le altre cose avrei intenzione di scrivere un post più dettagliato in merito a questo aspetto quindi ogni commento non può che arricchire quello che vorrei dire eheh).<br />
Quindi banalmente sto cercando un ristorante in zona navigli, accedo a Google con il mio telefono e guardo non solo i risultati organici ma anche quelli sponsorizzati in quanto inerenti alla mia ricerca. In questo frangente mi viene data anche la possibilità non solo di avere informazione su un ristorante in quella zona, ma anche la mappa dove arrivarci.<br />
Al contrario potrei partire dalla mappa di Milano ed in particolare dalla zona dei navigli, sempre con il mio telefonino, e vedere la segnalazione sponsorizzata di un ristorante proprio in quella zona. Link sponsorizzato o no io sto cercando proprio quello quindi lo vado a vedere.<br />
Cosa intendi con &#8220;unfamiliar places&#8221; che diventano familiar?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6409</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 20:06:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Lafra. :)
Interessanti le considerazioni sull&#039;advertising su mappe e mobile...&quot;unfamiliar places&quot;...per tanto sarà un qualcosa di passeggero, quanto meno, fino a che non diventeranno &quot;familiar&quot;?
Che ne pensi?
Si tratta di colonizzare un luogo virtuale nuovo con l&#039;unico intento di annegarlo di pubblicità fino all&#039;esaurimento (di spazio ed appeal da parte dell&#039;utenza) e quindi poi passare ad un altro luogo virtuale e così via?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lafra. <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Interessanti le considerazioni sull&#8217;advertising su mappe e mobile&#8230;&#8221;unfamiliar places&#8221;&#8230;per tanto sarà un qualcosa di passeggero, quanto meno, fino a che non diventeranno &#8220;familiar&#8221;?<br />
Che ne pensi?<br />
Si tratta di colonizzare un luogo virtuale nuovo con l&#8217;unico intento di annegarlo di pubblicità fino all&#8217;esaurimento (di spazio ed appeal da parte dell&#8217;utenza) e quindi poi passare ad un altro luogo virtuale e così via?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/03/03/il-futuro-delladvertising-online-classico-non-e-social/#comment-6408</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 20:03:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao !
Questo é il mio primo post su tuo blog ( che seguo da un po’ … ) ma l’argomento mi sta particolarmente a cuore dunque…mi butto ! 

La tua analisi é impeccabile e sono d’accordo con te sul fatto che il futuro dell’advertising classico non sia social
E questo vale in Italia come in US o in UK
Il problema a mio avviso é che l’ads classic non ha pienamente compreso il fenomeno dei social network e cerca per cosi dire di utilizzare i tools classici che era abituato a utilizzare sin d’ora 
Penso che in futuro  l’advertising debba comprendere la filosofia del social network e  adattare di conseguenza gli strumenti di comunicazione : gli attuali sono inadeguati 
Un esempio di questo « Switch » importante é sicuramente  il caso di  1800-flowers.com : questo fiorista e-comm utilizza facebook per  acquistare e fidelizzare clienti. Ma ha sviluppato un applicazione che una volta installata sul tuo conto facebook di permette di mandare « virtualmente » dei fiori oppure dirigerti direttamente sul sito on line per acquistarne : in questo caso si ricevono dei « fidelity points » parte del loro programma di fidelizzazione clienti
In questo caso Facebook diventa un veritabile tool di CRM e di ricerca di nuovi clienti….
Questa é a mio parere il futuro dei social networks : una vera piattaforma CRM e allo stesso tempo una piattaforma e-commerce ( per esempio myspace ha permesso a certi artisti la vendita diretta delle proprie opere)
Spetta all’advertising comprenderne i bisogni e adattarne la comunicazione…

Ps : scusa la lunghezza del post ma non potevo resistere sull’argomento 

Ciao !
alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao !<br />
Questo é il mio primo post su tuo blog ( che seguo da un po’ … ) ma l’argomento mi sta particolarmente a cuore dunque…mi butto ! </p>
<p>La tua analisi é impeccabile e sono d’accordo con te sul fatto che il futuro dell’advertising classico non sia social<br />
E questo vale in Italia come in US o in UK<br />
Il problema a mio avviso é che l’ads classic non ha pienamente compreso il fenomeno dei social network e cerca per cosi dire di utilizzare i tools classici che era abituato a utilizzare sin d’ora<br />
Penso che in futuro  l’advertising debba comprendere la filosofia del social network e  adattare di conseguenza gli strumenti di comunicazione : gli attuali sono inadeguati<br />
Un esempio di questo « Switch » importante é sicuramente  il caso di  1800-flowers.com : questo fiorista e-comm utilizza facebook per  acquistare e fidelizzare clienti. Ma ha sviluppato un applicazione che una volta installata sul tuo conto facebook di permette di mandare « virtualmente » dei fiori oppure dirigerti direttamente sul sito on line per acquistarne : in questo caso si ricevono dei « fidelity points » parte del loro programma di fidelizzazione clienti<br />
In questo caso Facebook diventa un veritabile tool di CRM e di ricerca di nuovi clienti….<br />
Questa é a mio parere il futuro dei social networks : una vera piattaforma CRM e allo stesso tempo una piattaforma e-commerce ( per esempio myspace ha permesso a certi artisti la vendita diretta delle proprie opere)<br />
Spetta all’advertising comprenderne i bisogni e adattarne la comunicazione…</p>
<p>Ps : scusa la lunghezza del post ma non potevo resistere sull’argomento </p>
<p>Ciao !<br />
alessandro</p>
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