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	<title>Commenti a: Il mio pensiero su Codice Internet</title>
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	<description>****************************************** LaFra nel web, Francesca Casadei all'anagrafe, Digital Strategist in ufficio. Qualcuno mi definisce anomala, altri istrionica, altri geek, altri bionda. Qui trovate tutte le "me" possibili</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Dec 2011 11:35:20 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: Felter Roberto</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12748</link>
		<dc:creator>Felter Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:23:30 +0000</pubDate>
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		<description>Io ho già detto come a mio parere si può raggiungere le persone.
Visto la discussione dico anche perchè mi piacerebbe si facesse:
tutti parlano di digital divide intendendo la differenza tra chi ha i servizi a disposizione e chi no. (Mancanza di ADSL ecc).
Io invece ho sempre considerato il vero digital divide da eliminare quello tra le persone che, a parità di servizi a disposizione, vogliono o non vogliono usarli.
Se a uno oggi non arriva l&#039;ADSL ma vuole internet, tra cellulari, collegamenti via satellite, wimax, trova in un modo o nell&#039;altro il sistema di collegarsi e, in ogni caso, appena qualcuno gli renderà disponibile il servizio, ci si butterà a pesce.
Il problema è la persona che magari abita in una zona servita dalla ADSL a 20mbit, ma non ha nessuna intenzione di usarla.
Io nel 1984 sono stato rimandato a settembre da un professore di tecnologia perchè aveva saputo che io passavo il mio tempo libero sul commodore 64 e lui lo riteneva una perdita di tempo. Gente cosi esiste ancora oggi.
Queste sono le persone da avvicinare.
Avete mai provato ad entrare in una agenzia immobiliare e chiedere al venditore: &quot;ma questa casa è servita dall&#039;ADSL?&quot; vi assicuro che sentirete il rumore di quando cade dalle nuvole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho già detto come a mio parere si può raggiungere le persone.<br />
Visto la discussione dico anche perchè mi piacerebbe si facesse:<br />
tutti parlano di digital divide intendendo la differenza tra chi ha i servizi a disposizione e chi no. (Mancanza di ADSL ecc).<br />
Io invece ho sempre considerato il vero digital divide da eliminare quello tra le persone che, a parità di servizi a disposizione, vogliono o non vogliono usarli.<br />
Se a uno oggi non arriva l&#8217;ADSL ma vuole internet, tra cellulari, collegamenti via satellite, wimax, trova in un modo o nell&#8217;altro il sistema di collegarsi e, in ogni caso, appena qualcuno gli renderà disponibile il servizio, ci si butterà a pesce.<br />
Il problema è la persona che magari abita in una zona servita dalla ADSL a 20mbit, ma non ha nessuna intenzione di usarla.<br />
Io nel 1984 sono stato rimandato a settembre da un professore di tecnologia perchè aveva saputo che io passavo il mio tempo libero sul commodore 64 e lui lo riteneva una perdita di tempo. Gente cosi esiste ancora oggi.<br />
Queste sono le persone da avvicinare.<br />
Avete mai provato ad entrare in una agenzia immobiliare e chiedere al venditore: &#8220;ma questa casa è servita dall&#8217;ADSL?&#8221; vi assicuro che sentirete il rumore di quando cade dalle nuvole.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12736</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 14:13:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12736</guid>
		<description>Faccio riferimento a tutto quello che hai scritto a partire dai primi commenti dove sostieni che Milano non sia la citta&#039; giusta (e io ti ho risposto che sarei d&#039;accordo se fosse l&#039;unica ma non e&#039; cosi&#039;), che non c&#039;e&#039; competenza da parte delle persone che stanno gestendo Codice Internet e non sono ovviamente d&#039;accordo o che in alternativa ci sia solo uno scopo economico e non sono d&#039;accordo sul &quot;solo&quot; etc etc.
Per quanto riguarda il tuo terzultimo commento sono d&#039;accordo su tutta la linea ma se dal tuo punto di vista questo elenco e&#039; in qualche modo rappresentativo del progetto secondo me mancano i punti di forza, le opportunita&#039;, le potenzialita&#039; inespresse, che penso possano emergere con il tempo e con un po&#039; di fiducia :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio riferimento a tutto quello che hai scritto a partire dai primi commenti dove sostieni che Milano non sia la citta&#8217; giusta (e io ti ho risposto che sarei d&#8217;accordo se fosse l&#8217;unica ma non e&#8217; cosi&#8217;), che non c&#8217;e&#8217; competenza da parte delle persone che stanno gestendo Codice Internet e non sono ovviamente d&#8217;accordo o che in alternativa ci sia solo uno scopo economico e non sono d&#8217;accordo sul &#8220;solo&#8221; etc etc.<br />
Per quanto riguarda il tuo terzultimo commento sono d&#8217;accordo su tutta la linea ma se dal tuo punto di vista questo elenco e&#8217; in qualche modo rappresentativo del progetto secondo me mancano i punti di forza, le opportunita&#8217;, le potenzialita&#8217; inespresse, che penso possano emergere con il tempo e con un po&#8217; di fiducia <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12735</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:46:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12735</guid>
		<description>(Tra l&#039;altro, visto che amo sempre il contraddittorio - di solito porta alla crescita - quali sono secondo te le parti criticabili del mio discorso?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Tra l&#8217;altro, visto che amo sempre il contraddittorio &#8211; di solito porta alla crescita &#8211; quali sono secondo te le parti criticabili del mio discorso?)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12734</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:43:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12734</guid>
		<description>Lafra, dovremmo smetterla con gli interessi egoistici. 
A prescindere, intendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lafra, dovremmo smetterla con gli interessi egoistici.<br />
A prescindere, intendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12733</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 13:38:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12733</guid>
		<description>Perfetto grazie, sono d&#039;accordo con te. Pensavo ci fosse un interesse anche piu&#039; &quot;egoistico&quot;, come quelli che ti ho descritto io, ma se non e&#039; cosi&#039; allora capisco ancora di piu&#039; il tuo punto di vista. Criticabile ovviamente, come quello di chiunque del resto, ma legittimo.
Io spero che Codice Interrnet sia in grado di superare i punti di debolezza che abbiamo descritto, e che faccia leva su quelli di forza per arrivare a smentire chi lo sta dando &quot;sconfitto&quot; in partenza. Io alcuni punti di forza infatti li vedo ma non posso nemmeno contraddire ne&#039; totalmente smentire chi pensa che io sia troppo ottimista. Quindi staremo a vedere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfetto grazie, sono d&#8217;accordo con te. Pensavo ci fosse un interesse anche piu&#8217; &#8220;egoistico&#8221;, come quelli che ti ho descritto io, ma se non e&#8217; cosi&#8217; allora capisco ancora di piu&#8217; il tuo punto di vista. Criticabile ovviamente, come quello di chiunque del resto, ma legittimo.<br />
Io spero che Codice Interrnet sia in grado di superare i punti di debolezza che abbiamo descritto, e che faccia leva su quelli di forza per arrivare a smentire chi lo sta dando &#8220;sconfitto&#8221; in partenza. Io alcuni punti di forza infatti li vedo ma non posso nemmeno contraddire ne&#8217; totalmente smentire chi pensa che io sia troppo ottimista. Quindi staremo a vedere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12731</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:46:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12731</guid>
		<description>Il mio interesse? E&#039; motivato dalla coscienza civile.
E soprattutto dalla coscienza che da qui a qualche anno quasi TUTTO si farà su internet, e chi non avrà imparato a utilizzarlo ne sarà fortemente penalizzato.
File in banca, prenotazione delle visite mediche, acquisti, offerte speciali. Quando parliamo di digital divide parliamo di questo: della divisione che si creerà nella società civile fra chi sa usare internet e chi non lo sa usare.
Ed è un dramma, perché se pensi a quante sono le persone che non hanno la minima idea di come interagire con un computer... 

Inoltre, viviamo in una società in cui l&#039;informazione è carentissima. L&#039;unico modo per migliorare la società è migliorare l&#039;informazione. Internet permette di informarsi meglio e di più. Ma per poterlo fare, la gente deve essere abituato allo strumento tecnico, deve sentire di potersi &quot;fidare&quot; di Internet.

Ma far imparare a usare un computer a una persona non è come imparare a fidarsi della tv. Con la tv li piazzi davanti ed è finita lì. Col computer devi insegnare a farli interagire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio interesse? E&#8217; motivato dalla coscienza civile.<br />
E soprattutto dalla coscienza che da qui a qualche anno quasi TUTTO si farà su internet, e chi non avrà imparato a utilizzarlo ne sarà fortemente penalizzato.<br />
File in banca, prenotazione delle visite mediche, acquisti, offerte speciali. Quando parliamo di digital divide parliamo di questo: della divisione che si creerà nella società civile fra chi sa usare internet e chi non lo sa usare.<br />
Ed è un dramma, perché se pensi a quante sono le persone che non hanno la minima idea di come interagire con un computer&#8230; </p>
<p>Inoltre, viviamo in una società in cui l&#8217;informazione è carentissima. L&#8217;unico modo per migliorare la società è migliorare l&#8217;informazione. Internet permette di informarsi meglio e di più. Ma per poterlo fare, la gente deve essere abituato allo strumento tecnico, deve sentire di potersi &#8220;fidare&#8221; di Internet.</p>
<p>Ma far imparare a usare un computer a una persona non è come imparare a fidarsi della tv. Con la tv li piazzi davanti ed è finita lì. Col computer devi insegnare a farli interagire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12730</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 11:56:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12730</guid>
		<description>@Gatto Nero. Sono d&#039;accordo con te. Quelli che hai elencato sono indubbiamente i punti di debolezza di Codice Internet ed e&#039; necessario attivarsi per superarli. Io credo che la volonta&#039; per rendere Codice Internet un progetto che nel lungo termine possa raggiungere con successo i suoi obiettivi ci sia da parte di chi ci lavora, negare questi punti di debolezza ovviamente sarebbe uno sbaglio da parte loro.

Non vorrei andare OT ma non conoscendoti in realta&#039; volevo chiederti se a te piacerebbe davvero che ci fosse un progetto che porta internet alla gente. Cioe&#039; penso di si&#039; ma vorrei chiederti perche&#039;. 
Io ad esempio lavoro in un&#039;agenzia di comunicazione con una forte componente media come digital strategist. e&#039; ovvio che per il mio lavoro la crescita dell&#039;utenza internet e&#039; molto importante per ovvi motivi eheh (per la pagnotta!). Ma soprattutto io sono appassionata di internet come utente e a volte e&#039; difficile relazionarsi con persone che ti considerano una &quot;malata&quot; perche&#039; trascorri tantissime ore online parlando con &quot;degli sconosciuti&quot; (non entro nel merito di questa discussione perche&#039; potrei parlarne per ore, ne ho gia&#039; parlato e continuero&#039; a farlo). Quindi vorrei capire il tuo interesse da cosa e&#039; motivato (pura curiosita&#039;).
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gatto Nero. Sono d&#8217;accordo con te. Quelli che hai elencato sono indubbiamente i punti di debolezza di Codice Internet ed e&#8217; necessario attivarsi per superarli. Io credo che la volonta&#8217; per rendere Codice Internet un progetto che nel lungo termine possa raggiungere con successo i suoi obiettivi ci sia da parte di chi ci lavora, negare questi punti di debolezza ovviamente sarebbe uno sbaglio da parte loro.</p>
<p>Non vorrei andare OT ma non conoscendoti in realta&#8217; volevo chiederti se a te piacerebbe davvero che ci fosse un progetto che porta internet alla gente. Cioe&#8217; penso di si&#8217; ma vorrei chiederti perche&#8217;.<br />
Io ad esempio lavoro in un&#8217;agenzia di comunicazione con una forte componente media come digital strategist. e&#8217; ovvio che per il mio lavoro la crescita dell&#8217;utenza internet e&#8217; molto importante per ovvi motivi eheh (per la pagnotta!). Ma soprattutto io sono appassionata di internet come utente e a volte e&#8217; difficile relazionarsi con persone che ti considerano una &#8220;malata&#8221; perche&#8217; trascorri tantissime ore online parlando con &#8220;degli sconosciuti&#8221; (non entro nel merito di questa discussione perche&#8217; potrei parlarne per ore, ne ho gia&#8217; parlato e continuero&#8217; a farlo). Quindi vorrei capire il tuo interesse da cosa e&#8217; motivato (pura curiosita&#8217;).<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12728</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 11:09:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12728</guid>
		<description>No Marco, dai, non prendiamoci in giro.
Il progetto come lo avete tirato su? Partendo da quali basi?
Siete partiti dalla location e avete deciso lo scopo, o siete partiti dallo scopo e avete organizzato tutto il resto?
E lo scopo qual è? Dici che non è pensato per gli addetti ai lavori. Fantastico: è quello che dovrebbe fare Codice Internet (il cui nome già non richiama lo scopo in sé, quindi abbiamo già un punto in meno).
Avete aperto un sito e la gente non sapeva che sito fosse. Avete invitato gente ad iscriversi a un social network i cui scopi non erano chiari. Mancanza di comunicazione a go-go.

Dite di voler portare internet alla gente, e poi organizzate eventi in Galleria alle 15.30. Ok: del target di persone a cui volete rivolgervi, quali sono disponibili alle 15.30?
I ragazzini? Per i ragazzini sarebbe stato meglio pensare a iniziative in mattinata, e chiedere la collaborazione delle scuole.
Le vecchine? Io di vecchine in centro a Milano ne vedo pochissime a qualunque ora del giorno. Quindi la location è sbagliata.
Gente normale, né ragazzino né vecchine? Marco, alle 15.30 la gente normale LAVORA. Che cosa vuoi comunicare a persone che non ci sono?

Per pensare questo non serviva &quot;provarlo a fare&quot;, bastava usare la testa e strutturare un evento attorno allo scopo dell&#039;evento stesso. E siccome tu sei un comunicatore e io dovranno passare degli anni prima che lo diventi, non dovrei essere io a insegnartelo.

Veniamo agli incontri:
8 ottobre: &quot;Parleremo con Layla Pavone, Presidente di IAB Europe e IAB Italy, Andrea Boaretto, responsabile progetti area marketing school of management Politecnico di Milano, e Marco Camisani Calzolari, fondatore di Speakage, del rapporto tra Internet ed economia.&quot;
Che gliene importa alla gente comune di sentire parlare il fondatore di Speakage del rapporto tra internet e l&#039;economia?
30 settembre: idem con patate
26 settembre: ancora

Di Internet e informazione, un argomento interessante certo, penso se ne possa parlare solo con gente che Internet la frequenta da un po&#039;.

PRIMA devi spingere la gente a USARE internet, e non sono l&#039;unico a dirlo. Bisogna spiegare come internet possa essere utile nella vita di tutti i giorni: dal fare la spesa a comprare un cellulare, dal prenotare un treno e organizzare un viaggio all&#039;informarsi sugli orari scolastici del figlio.
Alla gente comune non serve la teoria, serve la pratica. Servono dei workshop, dei tutorial, delle spiegazioni live. Come alle sagre di paese, quando la venditrice ti dimostra come sia facile cucinare con la sua fantastica padella antiaderente.

E soprattutto, alla gente comune non servono i professoroni presenti in tutti gli eventi di CI. Che parlano da un palco.
La gente comune deve sentirsi al pari con chi gli spiega cosa internet è. Altrimenti se ne allontana imbarazzata, e anche un po&#039; schifata.

Per capire questo ci voleva tanto? No, ci voleva davvero poco.

Tu puoi anche dirmi che Codice Internet non è indirizzato agli addetti ai lavori. Peccato che il modo in cui abbiate organizzato l&#039;iniziativa dica l&#039;esatto contrario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No Marco, dai, non prendiamoci in giro.<br />
Il progetto come lo avete tirato su? Partendo da quali basi?<br />
Siete partiti dalla location e avete deciso lo scopo, o siete partiti dallo scopo e avete organizzato tutto il resto?<br />
E lo scopo qual è? Dici che non è pensato per gli addetti ai lavori. Fantastico: è quello che dovrebbe fare Codice Internet (il cui nome già non richiama lo scopo in sé, quindi abbiamo già un punto in meno).<br />
Avete aperto un sito e la gente non sapeva che sito fosse. Avete invitato gente ad iscriversi a un social network i cui scopi non erano chiari. Mancanza di comunicazione a go-go.</p>
<p>Dite di voler portare internet alla gente, e poi organizzate eventi in Galleria alle 15.30. Ok: del target di persone a cui volete rivolgervi, quali sono disponibili alle 15.30?<br />
I ragazzini? Per i ragazzini sarebbe stato meglio pensare a iniziative in mattinata, e chiedere la collaborazione delle scuole.<br />
Le vecchine? Io di vecchine in centro a Milano ne vedo pochissime a qualunque ora del giorno. Quindi la location è sbagliata.<br />
Gente normale, né ragazzino né vecchine? Marco, alle 15.30 la gente normale LAVORA. Che cosa vuoi comunicare a persone che non ci sono?</p>
<p>Per pensare questo non serviva &#8220;provarlo a fare&#8221;, bastava usare la testa e strutturare un evento attorno allo scopo dell&#8217;evento stesso. E siccome tu sei un comunicatore e io dovranno passare degli anni prima che lo diventi, non dovrei essere io a insegnartelo.</p>
<p>Veniamo agli incontri:<br />
8 ottobre: &#8220;Parleremo con Layla Pavone, Presidente di IAB Europe e IAB Italy, Andrea Boaretto, responsabile progetti area marketing school of management Politecnico di Milano, e Marco Camisani Calzolari, fondatore di Speakage, del rapporto tra Internet ed economia.&#8221;<br />
Che gliene importa alla gente comune di sentire parlare il fondatore di Speakage del rapporto tra internet e l&#8217;economia?<br />
30 settembre: idem con patate<br />
26 settembre: ancora</p>
<p>Di Internet e informazione, un argomento interessante certo, penso se ne possa parlare solo con gente che Internet la frequenta da un po&#8217;.</p>
<p>PRIMA devi spingere la gente a USARE internet, e non sono l&#8217;unico a dirlo. Bisogna spiegare come internet possa essere utile nella vita di tutti i giorni: dal fare la spesa a comprare un cellulare, dal prenotare un treno e organizzare un viaggio all&#8217;informarsi sugli orari scolastici del figlio.<br />
Alla gente comune non serve la teoria, serve la pratica. Servono dei workshop, dei tutorial, delle spiegazioni live. Come alle sagre di paese, quando la venditrice ti dimostra come sia facile cucinare con la sua fantastica padella antiaderente.</p>
<p>E soprattutto, alla gente comune non servono i professoroni presenti in tutti gli eventi di CI. Che parlano da un palco.<br />
La gente comune deve sentirsi al pari con chi gli spiega cosa internet è. Altrimenti se ne allontana imbarazzata, e anche un po&#8217; schifata.</p>
<p>Per capire questo ci voleva tanto? No, ci voleva davvero poco.</p>
<p>Tu puoi anche dirmi che Codice Internet non è indirizzato agli addetti ai lavori. Peccato che il modo in cui abbiate organizzato l&#8217;iniziativa dica l&#8217;esatto contrario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12723</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 23:05:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12723</guid>
		<description>Ciao Marco, io credo che come in tutti i progetti sia possibile individuare diversi pubblici di riferimento, diversi target, alcuni diretti, altri indiretti.
A mio avviso Codice Internet è anche un progetto per gli addetti ai lavori, magari solo indirettamente.
Da una parte se il numero degl utenti aumenta noi addetti ai lavori non possiamo che esserne contenti, dall&#039;altra è giusto far capire a questi addetti ai lavori che loro per primi dovrebbero &quot;adottare&quot; il codice e sensibilizzare loro stessi le persone non addette ai lavori. Per questo motivo secondo me parte del&#039;attività di sensibilizzazione deve essere rivolta agli user se no non avrebbe senso mettere in piedi una presenza online con un&#039;impronta così fortemente social. Giusto? :-S</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, io credo che come in tutti i progetti sia possibile individuare diversi pubblici di riferimento, diversi target, alcuni diretti, altri indiretti.<br />
A mio avviso Codice Internet è anche un progetto per gli addetti ai lavori, magari solo indirettamente.<br />
Da una parte se il numero degl utenti aumenta noi addetti ai lavori non possiamo che esserne contenti, dall&#8217;altra è giusto far capire a questi addetti ai lavori che loro per primi dovrebbero &#8220;adottare&#8221; il codice e sensibilizzare loro stessi le persone non addette ai lavori. Per questo motivo secondo me parte del&#8217;attività di sensibilizzazione deve essere rivolta agli user se no non avrebbe senso mettere in piedi una presenza online con un&#8217;impronta così fortemente social. Giusto? :-S</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Montemagno</title>
		<link>http://www.lafra.it/2008/10/13/il-mio-pensiero-su-codice-internet/#comment-12718</link>
		<dc:creator>Marco Montemagno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 17:29:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=460#comment-12718</guid>
		<description>@Gatto Nero: lo ripeto per 104sima volta :) Codice Internet NON è un progetto per gli addetti ai lavori. 
E&#039; per chi è fuori e lo sforzo è raggiungerli (di volta in volta cerchiamo di capire tutti quanti quale sia il modo migliore in termini di posto, di comunicazione e di tutto quanto. Non è facile ma lo si capisce solo provandolo a fare).

@Liriope: ti garantisco che chiunque con una base minima di &quot;ragioneria&quot; è in grado di capire che il business non si fa con progetti di questo tipo.
Dire poi che un progetto sia fallito quando ancora non è quasi partito mi sembra un tantino eccessivo no?
Poi valuta tu.
Baci,
Monty</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gatto Nero: lo ripeto per 104sima volta <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Codice Internet NON è un progetto per gli addetti ai lavori.<br />
E&#8217; per chi è fuori e lo sforzo è raggiungerli (di volta in volta cerchiamo di capire tutti quanti quale sia il modo migliore in termini di posto, di comunicazione e di tutto quanto. Non è facile ma lo si capisce solo provandolo a fare).</p>
<p>@Liriope: ti garantisco che chiunque con una base minima di &#8220;ragioneria&#8221; è in grado di capire che il business non si fa con progetti di questo tipo.<br />
Dire poi che un progetto sia fallito quando ancora non è quasi partito mi sembra un tantino eccessivo no?<br />
Poi valuta tu.<br />
Baci,<br />
Monty</p>
]]></content:encoded>
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