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	<title>Commenti a: La crisi come opportunità di comunicazione</title>
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	<description>****************************************** LaFra nel web, Francesca Casadei all'anagrafe, Digital Strategist in ufficio. Qualcuno mi definisce anomala, altri istrionica, altri geek, altri bionda. Qui trovate tutte le "me" possibili</description>
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		<title>Di: Feedmastering #134 &#124; Dario Salvelli's Blog</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-15388</link>
		<dc:creator>Feedmastering #134 &#124; Dario Salvelli's Blog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:19:49 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - Un bel post di Francesca con degli ottimi commenti: la crisi come opportunità di comunicazione. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8211; Un bel post di Francesca con degli ottimi commenti: la crisi come opportunità di comunicazione. [...]</p>
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		<title>Di: Luca Poma</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14688</link>
		<dc:creator>Luca Poma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 10:10:39 +0000</pubDate>
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		<description>100% corretto, tecnicamente appropriato. A costo di fare debiti in banca, in situazioni di crisi comunicate, comunicate , comunicate. Se è vero - com&#039;è vero - che da tempo &quot;i mercati da tempo sono diventati conversazioni&quot;, in pochi si fanno chiacchere e ragionamenti più efficaci che quando in tanti ci si urla addosso.
Luca Poma (www.lucapoma.info)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>100% corretto, tecnicamente appropriato. A costo di fare debiti in banca, in situazioni di crisi comunicate, comunicate , comunicate. Se è vero &#8211; com&#8217;è vero &#8211; che da tempo &#8220;i mercati da tempo sono diventati conversazioni&#8221;, in pochi si fanno chiacchere e ragionamenti più efficaci che quando in tanti ci si urla addosso.<br />
Luca Poma (www.lucapoma.info)</p>
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		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14473</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:29:33 +0000</pubDate>
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		<description>Opssss, mi ero dimenticata la url! Grazie mille :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Opssss, mi ero dimenticata la url! Grazie mille <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Coca-Cola e Giulia di Pisa: è questa la via per il marketing di crisi? &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14472</link>
		<dc:creator>Coca-Cola e Giulia di Pisa: è questa la via per il marketing di crisi? &#124; Marketing Non Convenzionale - Ninja Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:17:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] che la crisi possa essere un&#8217;opportunità è ripresa anche in un interessante post de Lafra cheparla, tra l&#8217;altro, anche dello spot Coca [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che la crisi possa essere un&#8217;opportunità è ripresa anche in un interessante post de Lafra cheparla, tra l&#8217;altro, anche dello spot Coca [...]</p>
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		<title>Di: Kemestry</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14471</link>
		<dc:creator>Kemestry</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 14:17:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14471</guid>
		<description>Ciao Fra, grazie per la citazione! Anche il tuo post è molto interessante, l&#039;ho linkato con piacere dal nostro!

Per chi fosse interessato, qui il link all&#039;intero articolo su Ninjamarketing:

http://www.ninjamarketing.it/2009/06/05/coca-cola-e-giulia-di-pisa-e-questa-la-via-per-il-marketing-di-crisi/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fra, grazie per la citazione! Anche il tuo post è molto interessante, l&#8217;ho linkato con piacere dal nostro!</p>
<p>Per chi fosse interessato, qui il link all&#8217;intero articolo su Ninjamarketing:</p>
<p><a href="http://www.ninjamarketing.it/2009/06/05/coca-cola-e-giulia-di-pisa-e-questa-la-via-per-il-marketing-di-crisi/" rel="nofollow">http://www.ninjamarketing.it/2009/06/05/coca-cola-e-giulia-di-pisa-e-questa-la-via-per-il-marketing-di-crisi/</a></p>
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	<item>
		<title>Di: lafra</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14470</link>
		<dc:creator>lafra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 13:17:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14470</guid>
		<description>Vi segnalo questo post su Ninjamarketing in cui c&#039;è un focus sullo spot Coca-Cola.
In particolare vi segnalo questo passaggio

&quot;La domanda che sembra profilarsi è dunque la seguente: in tempi di crisi, come dovrebbe comportarsi il marketing? È giusto fare come Coca-Cola, e quindi parlare apertamente di momento negativo e dare consigli “al risparmio” su come suprarla? Oppure la strategia da seguire è quella diametralmente opposta?

Questa seconda opportunità è quella che, nel corso di un’interessante “webinar” del Womma, suggeriva Marta Keegan, U.S. Managing Director di Espresso. La Keegan, attraverso la prospettiva del “Bicchiere mezzo pieno“, spiega come spingere un marchio in periodi di crisi economica può fare la differenza sulla concorrenza. Studi accurati infatti mostrano come i business che mantengono o aumentano la spesa in pubblicità durante un periodo di recessione vendono il 256% in più rispetto a quelli che diminuiscono gli investimenti. Da questo punto di vista, quindi, la crisi non si supera con l’austerità, ma va sfruttata come opportunità di crescita. Di conseguenza, l’invito dovrebbe essere non a risparmiare, ma anzi proprio di tenore opposto.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo post su Ninjamarketing in cui c&#8217;è un focus sullo spot Coca-Cola.<br />
In particolare vi segnalo questo passaggio</p>
<p>&#8220;La domanda che sembra profilarsi è dunque la seguente: in tempi di crisi, come dovrebbe comportarsi il marketing? È giusto fare come Coca-Cola, e quindi parlare apertamente di momento negativo e dare consigli “al risparmio” su come suprarla? Oppure la strategia da seguire è quella diametralmente opposta?</p>
<p>Questa seconda opportunità è quella che, nel corso di un’interessante “webinar” del Womma, suggeriva Marta Keegan, U.S. Managing Director di Espresso. La Keegan, attraverso la prospettiva del “Bicchiere mezzo pieno“, spiega come spingere un marchio in periodi di crisi economica può fare la differenza sulla concorrenza. Studi accurati infatti mostrano come i business che mantengono o aumentano la spesa in pubblicità durante un periodo di recessione vendono il 256% in più rispetto a quelli che diminuiscono gli investimenti. Da questo punto di vista, quindi, la crisi non si supera con l’austerità, ma va sfruttata come opportunità di crescita. Di conseguenza, l’invito dovrebbe essere non a risparmiare, ma anzi proprio di tenore opposto.&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Simply my Blog &#187; La crisi come opportunità di comunicazione: il retail</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14456</link>
		<dc:creator>Simply my Blog &#187; La crisi come opportunità di comunicazione: il retail</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:26:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14456</guid>
		<description>[...] Previous Entry        La crisi come opportunità di comunicazione: il retail  10 Jun 2009       Posted by lafra    [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Previous Entry        La crisi come opportunità di comunicazione: il retail  10 Jun 2009       Posted by lafra    [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: videogioco</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14436</link>
		<dc:creator>videogioco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 07:36:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14436</guid>
		<description>forse ne abbiamo già parlato a voce, ma mi sembra giusto condividerlo in rete :-)
Una delle aziende (e dei brand) che sta usando la crisi come opportunità di comunicazione è Philips.
Quest&#039;anni infatti hanno dato vita a una nuova campagna di brand all&#039;insegna del value for money e contrassegnata dal claim &quot;philips, naturalmente&quot;. 
Penso che ci siano due fattori interessanti: leggendo le dichiarazioni uscite per il lancio della campagna si comprende la volontà di rassicurare sia i consumatori sia i dipendenti (&quot;il silenzio spaventa&quot;), tanto è vero che 190 dipendenti hanno partecipato all&#039;in-store excellence day (nel mondo sono stati ben 4000 dipendenti).
Inoltre penso che operazioni di questo genere siano possibili, o meglio siano maggiormente credibili, per brand che lavorano da tempo con la comunicazione, ma anche con i prodotti, in un&#039;ottica di value for money e di consumo intelligente. 
Forse la crisi è anche un&#039;opportunità per capire quali marche hanno lavorato strategicamente sul brand e quali no :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse ne abbiamo già parlato a voce, ma mi sembra giusto condividerlo in rete <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Una delle aziende (e dei brand) che sta usando la crisi come opportunità di comunicazione è Philips.<br />
Quest&#8217;anni infatti hanno dato vita a una nuova campagna di brand all&#8217;insegna del value for money e contrassegnata dal claim &#8220;philips, naturalmente&#8221;.<br />
Penso che ci siano due fattori interessanti: leggendo le dichiarazioni uscite per il lancio della campagna si comprende la volontà di rassicurare sia i consumatori sia i dipendenti (&#8220;il silenzio spaventa&#8221;), tanto è vero che 190 dipendenti hanno partecipato all&#8217;in-store excellence day (nel mondo sono stati ben 4000 dipendenti).<br />
Inoltre penso che operazioni di questo genere siano possibili, o meglio siano maggiormente credibili, per brand che lavorano da tempo con la comunicazione, ma anche con i prodotti, in un&#8217;ottica di value for money e di consumo intelligente.<br />
Forse la crisi è anche un&#8217;opportunità per capire quali marche hanno lavorato strategicamente sul brand e quali no <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: ADVsha</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14435</link>
		<dc:creator>ADVsha</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 21:05:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14435</guid>
		<description>Ottimo post, condivido appieno il pensiero che in un momento di crisi bisogna reagire e pensare a investire meglio i proprio soldi invece che rimanere fermi. Certo non è facile però far riflettere le aziende su questo concetto che sono molto più propense a tagliare il costo della comunicazione, perchè lo vivono come qualcosa di superfluo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo post, condivido appieno il pensiero che in un momento di crisi bisogna reagire e pensare a investire meglio i proprio soldi invece che rimanere fermi. Certo non è facile però far riflettere le aziende su questo concetto che sono molto più propense a tagliare il costo della comunicazione, perchè lo vivono come qualcosa di superfluo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Suzukimaruti</title>
		<link>http://www.lafra.it/2009/05/27/la-crisi-come-opportunita-di-comunicazione/#comment-14430</link>
		<dc:creator>Suzukimaruti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 14:15:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lafra.it/?p=734#comment-14430</guid>
		<description>Ottimo post, come sempre.

Per lavoro mi occupo spesso di comunicazione di crisi e di comunicazione in tempo di crisi. Tra un errore e l&#039;altro ho capito che la soluzione per uscire dal tunnel è molto simile ad uno dei principi base delle arti marziali orientali: usare la forza dei colpi ricevuti per sferrare i propri.

Tradotto in pratiche comunicative, significa - in my opinion - compiere di fatto due azioni. La prima è distinguersi: il momento è propizio perché i competitor tacciono o riducono il proprio impatto comunicativo. Questo significa che è possibile aggredire il mercato con campagne comunicative a costi ridotti, un po&#039; perché in tempo di crisi spesso gli spazi media vengono svenduti, un po&#039; perché i concorrenti non generano rumore di fondo.

La seconda è differenziare la propria offerta, rendendola più scalabile e riducendo la soglia di accesso ai propri prodotti/servizi. Un momento di crisi, cioè, è la volta buona in cui è possibile introdurre prodotti/servizi a costo ridotto, di fatto acquisendo - magari con guadagni minimi - nuovi consumatori e, auspicabilmente, mantenendo la fedeltà dei vecchi consumatori, che in tempo di crisi hanno sicuramente meno soldi e meno propensione alla spesa, ma non perdono automaticamente la fedeltà alla marca.
Tra l&#039;altro si tratta di una soluzione temporanea, che può facilmente finire con il rientrare della crisi. Il risultato non è immediato e non porta soldi rilevanti, ma è un investimento, perché a crisi conclusa ci si trova con una base clienti estesa e fidelizzata, per di più con maggiore disponibilità alla spesa.

Entrambe le soluzioni comportano rischi, pazienza e un po&#039; di follia, perché non portano risultati immediati e richiedono investimenti e originalità in un momento in cui la naturale tendenza - dato il nervosismo di cui parlavi - è quella di giocare in difesa, massimizzare gli utili e &quot;mettere fieno in cascina&quot;.

La realtà è che la crisi si alimenta proprio con un gioco a spirale tra una situazione negativa e le reazioni negative - sostanzialmente l&#039;immobilismo - che questa comporta. 
Quindi conviene reagire. Cioè, detta metaforicamente, la crisi è una grossa e lunga onda. Chi sta fermo la subisce e può solo sperare di uscirne non troppo malconcio dopo che è passata. Chi ha coraggio e voglia di innovare, può correrle incontro e farci surf :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo post, come sempre.</p>
<p>Per lavoro mi occupo spesso di comunicazione di crisi e di comunicazione in tempo di crisi. Tra un errore e l&#8217;altro ho capito che la soluzione per uscire dal tunnel è molto simile ad uno dei principi base delle arti marziali orientali: usare la forza dei colpi ricevuti per sferrare i propri.</p>
<p>Tradotto in pratiche comunicative, significa &#8211; in my opinion &#8211; compiere di fatto due azioni. La prima è distinguersi: il momento è propizio perché i competitor tacciono o riducono il proprio impatto comunicativo. Questo significa che è possibile aggredire il mercato con campagne comunicative a costi ridotti, un po&#8217; perché in tempo di crisi spesso gli spazi media vengono svenduti, un po&#8217; perché i concorrenti non generano rumore di fondo.</p>
<p>La seconda è differenziare la propria offerta, rendendola più scalabile e riducendo la soglia di accesso ai propri prodotti/servizi. Un momento di crisi, cioè, è la volta buona in cui è possibile introdurre prodotti/servizi a costo ridotto, di fatto acquisendo &#8211; magari con guadagni minimi &#8211; nuovi consumatori e, auspicabilmente, mantenendo la fedeltà dei vecchi consumatori, che in tempo di crisi hanno sicuramente meno soldi e meno propensione alla spesa, ma non perdono automaticamente la fedeltà alla marca.<br />
Tra l&#8217;altro si tratta di una soluzione temporanea, che può facilmente finire con il rientrare della crisi. Il risultato non è immediato e non porta soldi rilevanti, ma è un investimento, perché a crisi conclusa ci si trova con una base clienti estesa e fidelizzata, per di più con maggiore disponibilità alla spesa.</p>
<p>Entrambe le soluzioni comportano rischi, pazienza e un po&#8217; di follia, perché non portano risultati immediati e richiedono investimenti e originalità in un momento in cui la naturale tendenza &#8211; dato il nervosismo di cui parlavi &#8211; è quella di giocare in difesa, massimizzare gli utili e &#8220;mettere fieno in cascina&#8221;.</p>
<p>La realtà è che la crisi si alimenta proprio con un gioco a spirale tra una situazione negativa e le reazioni negative &#8211; sostanzialmente l&#8217;immobilismo &#8211; che questa comporta.<br />
Quindi conviene reagire. Cioè, detta metaforicamente, la crisi è una grossa e lunga onda. Chi sta fermo la subisce e può solo sperare di uscirne non troppo malconcio dopo che è passata. Chi ha coraggio e voglia di innovare, può correrle incontro e farci surf <img src='http://www.lafra.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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