- 19 mar 2010
Ecco, io raramente scrivo post personali, ma oggi mi prende così.
Sono una persona fortunata io, non è la prima volta che lo dico. Oggi si festeggia la festa del papà. Ho chiamato il mio papà per fargli gli auguri. Alle 1815. Scherzando mi ha detto che sicuramente l’ho fatto perché me lo ha ricordato mia madre. Aveva ragione, me lo aveva scritto su messenger già un paio di volte mentre ero in ufficio, ma non mi sarei dimenticata. Ci tengo alle feste. Sarà il mio retaggio inglese. L’economia inglese si basa sui pretesti per festeggiare. Mi ricordo quando una volta ho visto nelle vetrine di una pasticceria nel Kent delle confezioni regalo per la “festa della maestra” e mi sono chiesta se fosse fattibile una cosa del genere in Italia. Dura vita quella delle maestre.
Ho amici che oggi ricordano padri che non ci sono più. Io ho chiamato mio padre alle 1815. Sono una persona fortunata. Sì, sono fortunata.
Se ho qualcosa che non va ho sempre qualcuno che me lo fa notare. Da qualche mese sono in molti a farmelo notare. Forse quel qualcosa, o era un qualcosa diverso, si notava anche prima ma era più facile da giustificare. Facile. Che strana sensazione usare la parola facile associata a scelte così difficili. Scelte, non scelta, perché quando devi prendere una scelta quelle difficili si mettono in coda prendono il numerino e aspettano il loro turno. E io non sopporto le file. Non tollero perdere tempo.
Gli amici mi chiedono come sto e io rispondo “Si bene dai”. E dentro quel “dai” ci sono sere e sere passate a pensare a me stessa, ad ascoltare canzoni in modalità repeat fino a quando qualcosa ti distrae, a ripetermi che non mi manca assolutamente niente, e altre cose indicibili in un post personale sporadico da pubblicare in un blog che di personale ormai ha poco se non il punto di vista dell’autrice nell’affrontare temi professionalmente interessanti ed in generale il suo lavoro. Sì, anche quando tocca fare i conti con i punti di vista altrui.
Punti di vista. Punti. Sì forse quello che mi manca sono dei punti. Punti di riferimento. Punti fermi nella mia vita. O forse no. Forse mancano dei punti di sospensione. Forse manca solo un po’ di punteggiatura, una virgola qua e là, un punto a capo, un punto esclamativo, di sicuro non mancano i punti interrogativi. Per ogni punto interrogativo dovrebbe esserci almeno un punto esclamativo o un punto a capo.
La prossima volta che mi chiederai come sto e ti risponderò “Sì bene dai” sappi che sto bene. Davvero. Sì, perché sono fortunata. Lo so. Ne sono consapevole. Mi manca giusto qualche punto.
Intanto metto qualche puntino sulle i. Sono importanti. Colmano l’approssimazione e l’incertezza. Almeno quelli ogni tanto so dove piazzarli.
Punto.
Post che potrebbero interessarti
- Category: Senza categoria



marzo 19th, 2010 at 21:52
I punti (di qualsiasi tipo) è meglio non metterli, dai retta a me.
Che poi succede che qualche volta ti vien voglia di toglierli, e quelli niente, hanno passato il foglio.
marzo 19th, 2010 at 21:54
E dei punti interrogativi cosa me ne faccio?
marzo 19th, 2010 at 22:15
i punti interrogativi trasformali in punti esclamativi
marzo 20th, 2010 at 13:07
La prossima volta che mi chiederai come sto e ti risponderò “Sì bene dai” sappi che sto bene. Davvero. Sì, perché sono fortunata. Lo so. Ne sono consapevole. Mi manca giusto qualche punto.
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 13:07
La prossima volta che mi chiederai come sto e ti risponderò “Sì bene dai” sappi che sto bene. Davvero. Sì, perché sono fortunata. Lo so. Ne sono consapevole. Mi manca giusto qualche punto.
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 13:24
ecco, io la penso come clockwise.
marzo 20th, 2010 at 15:11
molto, molto carino…
http://friendfeed.com/lapaolina/9112db0c/punti-si-forse-quello-che-mi-manca-sono-dei-di
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 15:11
molto, molto carino…
http://friendfeed.com/lapaolina/9112db0c/punti-si-forse-quello-che-mi-manca-sono-dei-di
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 16:25
grazie
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 16:25
grazie
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 16:48
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 20th, 2010 at 16:48
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 21st, 2010 at 10:27
ogni tanto un post personale ci vuole
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 21st, 2010 at 10:27
ogni tanto un post personale ci vuole
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 21st, 2010 at 11:24
sì ma giusto ogni tanto eh
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 21st, 2010 at 11:24
sì ma giusto ogni tanto eh
This comment was originally posted on FriendFeed
marzo 21st, 2010 at 22:28
Ecco, avrei potuto scriverlo io questo post.
Ti leggo sempre con piacere, nei post professionali e non.
Un saluto!
marzo 23rd, 2010 at 10:06
E’ difficile trovare persone come te serene per quello che sono e per la vita che fanno.
C’ è una diffusa tendenza a lamentarsi: ma siamo o non siamo artefici del nostro destino? se c’ è un problema perchè non ci impegnamo per risolverlo?
Ogni secondo speso a lamentarsi è tempo perso…
Scusa la divagazione!
Però leggendo l’ articolo mi è venuta spontanea questa riflessione.
Ciao a presto
marzo 23rd, 2010 at 10:59
Serena ma non definitivamente quieta. Mi sembra una buona cosa no? Senza i punti interrogativi cosa potrebbe spronarci a muoverci e cambiare?
Io non li trasformerei in esclamativi, ma cercherei di trovare un punto esclamativo per ogni punto interrogativo.
Mi piace mettere un sacco di punti e punteggiatura, così il libro della vita diventa più lungo e bello.
Bel post, a presto
marzo 23rd, 2010 at 13:58
@vitzbank ehm non so, qualche punto serve ogni tanto per quanto difficili. Però potrei pentirmene.
@Ilenia grazie
@simon ha ragione Giuseppe un conto è la serenità un conto è la felicità, si può essere sereni e non essere felici e io cerco la felicità. Diciamo che la ricerca della felicità ogni tanto mi rende poco serena eheh.
@Giuseppe grazie!
marzo 27th, 2010 at 14:19
i punti sono infiniti e creano una linea, punto di partenza, punto di arrivo, il punto deve essere un obiettivo da raggiungere e allo stesso momento da cui ripartire in modo da congiungerlo ad un altro e un altro ancora,tutti questi punti che congiungeremo rappresentano la nostra vita e parte del nostro io. Io ti ho conosciuto poco tempo fa (di persona e al di fuori di questo blog e della tua attivita’) sei un aragazza molto solare e sicura di te al punto che apparte salutarti quando ti incrocio non faccio, mi intimidisci con la tua sicurezza, la prossima volta che ti vedrò ti chiedero’ come va e tu mi risponderai “bene dai”, io sapro’ che non è la verita’, che c’è qualcosa che dentro ti fa male, che ti rende infelice, allora ti diro’ davvero va tutto bene e tu non saprai perchè una persona che conosci di vista ti faccia quella domanda.
Il punto che voglio raggiungere adesso è quello di parlare con te riuscendo a guardarti negli occhi senza provare timore e ripartire da li per conoscerti meglio e creare cosi’ tanti punti che insieme faranno la mia linea.
Marzius
aprile 13th, 2010 at 17:16
Ma un punto tra “18″ e “15″ proprio no?
Saluti, Alessandro
aprile 27th, 2010 at 18:31
Essere fortunati non implica necessariamente essere felici. Ed in quel “dai” mi pare manchi un po’ di felicità.
marzo 4th, 2011 at 12:45
ho letto questo post casualmente, direi a distanza di un anno dalla pubblicazione nel marzo 2010….la semplicita' espressiva e' quasi imbarazzante.
Vorrei dire come tutto sia relativo a noi stessi. Il punto di osservazione cambia le dinamiche degli eventi. Se cerchi la felicita' chissa' se la troverai mai, se cerchi di essere serena la felicita' ti accogliera' quando meno te lo aspetti…..il marketing e' studio preventivo per raggiungere un obiettivo, per essere felici invece penso si debba scivolare via senza cercare, solo la serenita' lo permette, gioia e dolore sono solo i suoi estremi.
Complimenti per il blog, bel carattere!!
grazie
Alessia
marzo 8th, 2011 at 11:52
Grazie Alessia, mi ha fatto molto piacere il tuo commento
aprile 3rd, 2011 at 19:29
E ora a che punto sei con i punti della tua vita? Un bacio