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Non è sempre facile difendere la propria dipendenza da internet, dai social media, dagli amichetti della rete, ci sono momenti in cui ci sarebbe anche un po' da vergorgnarsene, in cui ti ritrovi in una rete che non ti rispecchia più.
Per fortuna ci sono persone, persone che creano iniziative, persone che partecipano ad iniziative e persone che ti chiedono di partecipare ad iniziative che sono capaci di farti sentire orgogliosa di essere parte di questa rete e di crederci.
Una di queste iniziative è My Own Private Milano
"Venti fotografi, non milanesi, che un giorno hanno preso un’immagine di Milano. Venti scrittori, milanesi per nascita o per adozione, che un giorno hanno ricevuto una fotografia, e la richiesta di scriverci sopra qualcosa, qualsiasi cosa [...] un racconto a due facce: Milano, fotografata dai non milanesi, e raccontata dagli indigeni"
(da Intro, di Sir Squonk – pag. 2)
My Own Private Milano è scaricabile gratuitamente.
Questo è lo scatto che mi è stato spedito via email senza sapere a chi appartenesse

Questo il flusso pensiero che mi ha ispirato
C’è chi prende il taxi perché non ha tempo di aspettare il bus. C’è chi prende il bus perché i taxi sono tutti occupati. C’è chi cerca una guida nella propria vita perché non è in grado di guidarla da solo. E chi ci prova raramente riesce a farlo con un solo mezzo, scegliendo una sola strada.
Io scelgo di farla pedalare, di sbandare sulle rotaie del tram, di andare contromano, di prendere una multa, di imboccare la corsia preferenziale, di sorpassare sulla sinistra, di tenere la destra, di restare senza benzina perché quando mancano pochi chilometri di autonomia i distributori sembrano distanti anni luce, di tenere il freno a mano tirato che poi si sa che si consuma ma a volte non si può proprio farne a meno, di concederle quella gita in tassì ogni tanto come Eliza Doolittle quando raggiunge la casa del professor Higgins, di farla aspettare alla fermata del tram, di chiederle di accettare un passaggio ogni tanto perché non si può guidare sempre da sole, ma soprattutto di volare in alto, sopra gli edifici, sopra i cartelloni pubblicitari, sopra la notte di Milano.
(pagg. 37-38)
La ringrazio.
Ieri sono andata alla presentazione di Internet PR invitata dal suo autore Marco Massarotto. Oltre a Marco erano presenti Antonio Sofi, Giovanni Boccia Artieri, autore della prefazione del libro, e Manuela Crippa, conosciuta in rete soprattutto come blogger del corporate blog Quellichebravo in quanto allora product manager di Fiat Bravo e ora product manager del fiore all’occhiello di casa Fiat: Fiat 500.
Ed è stato proprio chiaccherando insieme a Manuela che ho trascorso parte della serata, parlando ovviamente dell’importanza crescente delle Internet PR e di come questo argomento sia ancora difficile da trattare in molte aziende. Mi fa sempre piacere conoscere persone entusiaste del proprio lavoro e che hanno voglia di condividere questo entusiasmo con gli altri, lo trovo un atteggiamento contagioso. Questo post ne è la dimostrazione: dovrei essere sul divano in totale relax con uragano e invece l’ho lasciato lì da solo con gli occhioni di chi vuole lamentarsi ma non lo fa perchè sa che la voglia che ho di scrivere è sempre tanta e il tempo è sempre poco (ma giuro che appena finito spengo tutto e ritorno da lui!).
Visto che sono una milanese acquisita Manuela mi ha invitato a scoprire all’interno del sito fiatgroupautomobilespress.com tutte le iniziative che Fiat sta organizzando in occasione del Salone del Mobile tra cui ovviamente ha colpito subito la mia attenzione il "Temporary Store" visto l’interesse che ho già avuto e dimostrato nei confronti di questo argomento:
[...] Fiat 500 sarà protagonista dell’evento milanese con numerose iniziative, alcune di queste in programma presso il Fiat 500 Pop Up Store in Via De Tocqueville 11. Il nuovo spazio sarà inaugurato con una grande festa il 18 aprile alle ore 18.30 in occasione del quale sarà ospitata la mostra “500 Work Pop” realizzata in collaborazione con Guzzini.
Il “Temporary-Store” resterà aperto fino al 31 luglio e sarà un luogo attento al design dove conoscere l’Universo Fiat 500, in cui protagonista non sarà solo l’auto ma anche il visitatore che si muoverà in un luogo “vivo”, che comunica emozioni. Uno “spazio libero” in cui si potrà navigare in Wi-Fi, vivere iniziative editoriali o addirittura assistere a trasmissioni radiofoniche o televisive che utilizzeranno l’area come studio.
Il Fiat 500 Pop Up Store sarà, inoltre, un luogo in cui le persone potranno “sperimentare” un’emozione vivendo un’originale esperienza d’acquisto che riguarderà la Fiat 500 e molti altri oggetti esposti. Sarà luogo di merchandising e licensing, teatro di iniziative, esposizioni e mostre esclusive.
Quindi dopo i recentissimi temporary lounge di Barilla Alixir, il "temporary political store" di Berlusconi, arriva Fiat 500 Pop Up Store.
Personalmente seguirò questa iniziativa con molto interesse. Posso chiedervi cosa ne pensate? Cosa vi aspettereste da Fiat? E cosa non vi aspettate ma vi piacerebbe tanto trovare all’interno dello store?
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