Everything But Advertising

Su suggerimento di Nico, alias il mio capo, ieri sono andata all’evento “Everything but Advertising” organizzato a Milano (Palazzo Affari ai Giureconsulti).

La mattina purtroppo sono arrivata tardi e mi sono persa tutta la parte introduttiva, ho giusto fatto in tempo a sentire un po’ il mio professore universitario Porchera spiegare la differenza tra ATL e BTL per arrivare alla definizione di un concetto di Between the line.

La sensazione è stata quella di una lezione universitaria, sicuramente interessante (Porchera è bravo, o almeno così me lo ricordo) ma forse non adatta per il target presente.

Mi metto in coda al coffee break con la Vale, alias mia collega, che mi conferma che si è parlato di cose già sentite più volte, e se lo dice lei che si è affacciata su questo mondo solo un paio di mesi fa mi chiedo cosa ne pensavano gli altri presenti.

Il pomeriggio ci dividiamo, lei va al workshop sul web marketing e io a quello sul network. Non sapevo bene cosa aspettarmi perché trattandosi di una tavola rotonda sul foglio di presentazione non c’era un programma definito. Perché ci sono andata? Uno, il titolo del workshop era “Network, o del nuovo umanesimo digitale” e, sia nel mio lavoro che nella mia vita, cerco spesso di far capire come la tecnologia possa essere molto più “umana” di quanto si pensa; Due, tra i relatori c’erano alcuni Blogger che in quanto tali hanno sempre qualcosa “veramente” da dire :-)

L’incontro, incentrato interamente sulla blogosfera, è stato molto interessante, volutamente o no è stato un workshop “umano” dove i relatori erano senza dubbio persone molto competenti in materia ma senza la pretesa di essere dei guru come spesso accade.

Mi è piaciuto in particolar modo constatare che molti avessero un blog personale oltre che professionale. Una volta a casa sono andata subito a vedere Maestrini per Caso, il blog della chairman Mafe de Baggis, e quello di Paolo Valdemarin, e sicuramente vedrò anche gli altri.

Ho apprezzato molto Mafe in qualità di chairman, innanzitutto perché era l’unica donna e in questo settore non se ne vedono purtroppo ancora molte (all’ultimo convegno a cui ho partecipato “Il nuovo potere dei consumatori sul web” erano presenti circa 12 relatori tutti uomini) e poi perché è stata decisamente all’altezza del ruolo: ha coinvolto nella discussione i relatori in maniera equilibrata, ha creato spunti di riflessione e spazi di discussione, ha manifestato il suo pensiero senza imporlo ed eliminando soprattutto quella pesante area di “formalità” che spesso si respira in eventi di questo genere.

Insomma per concludere questo primo lunghissimo post, perché ora sto scrivendo un blog? Durante il convegno è stato detto, se non sbaglio da Valdemarin, che il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire (o che almeno lui ritiene tale): ho trovato interessante l’incontro di ieri e quindi eccomi qui :-)

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6 pensieri riguardo “Everything But Advertising”

  1. con Technorati. ho impostato 3 ricerche (mafe, vanz e maestrini per caso) che controllo quotidianamente attraverso i feed.

  2. Grazie :-)

    La conoscenza per ora è direi unilaterale, ma grazie al meraviglioso mondo della blogosfera chissà che non diventi bilaterale, e poi multilaterale :-)

    Ci sentiamo presto su Maestrini per Caso!

    P.S. Curiosità: come hai fatto a “trovarmi”? Con Technorati?

  3. e allora, intanto, benvenuta :-)

    poi viste le conoscenze condivise ci sarà anche modo di discuterne di persona.

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