Burger King su MySpace

Già, non bastavano gruppi musicali, cantanti famosi, e presunte tali, ora sul social network più famoso del pianeta possiamo trovare anche Whopper e Crispy Chicken… non sapete di cosa sto parlando? Ma siete veramente dei salutisti 😉
I sopracitati sono due panini rientranti nella gamma dei prodotti di Burger King, la catena di fast food concorrente di McDonald’s, non molto nota qui ma sicuramente lo è all’estero.
Tornando all’obiettivo di questo post ho scoperto in un articolo pubblicato su BusinessWeek che anche Burger King è presente su MySpace con la propria pagina, che vede padrone il suo testimonial per eccellenza, alias THE KING.


L’orientamento stategico attuato, come è facilmente comprensibile dal titolo dell’articolo “Marketing to Kids Where They Live“, è quello di attirare i giovani consumatori nei luoghi dove è più facile trovarli, anche se si tratta di spazi virtuali. La scelta a quanto pare è stata indovinata, THE KING oggi conta 129845 friends e questo grazie soprattutto a due motivi:

  • Gli utenti possono scaricare gratuitamente episodi di note serie televisive quali 24 e American Dad
  • All’interno della pagina è possibile lasciare commenti di qualunque tipo, fino a quando questi rispettano la policy di MySpace non c’è nessuna censura.

A questo proposito è interessante notare come la presenza di THE KING all’interno di MySpace non sia limitata solo alla pagina “ufficiale” ma sia replicata in altri spazi nei modi più disparati: video, foto, blog.
Vi segnalo un blog dedicato al personaggio, con alcuni simpatici fotomontaggi, e vi faccio vedere un divertente filmato in cui THE KING si diverte a mostrare il dito medio di fronte ad alcune note catene come l’inafferabile McDonald, PizzaHut, KFC e Dunkin Donuts.

Nei confronti di questi contributi amatoriali la catena di hamburger si esprime così: “Imitation is the highest form of flattery” (L’imitazione è la forma più elevata di adulazione).

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MySpace VS iTunes?

Nelle ultime due settimane mi è capitato di parlare per ben due volte di musica digitale e siccome non c’è mai due senza tre rieccomi di nuovo 😉
Ho appreso in questo momento dal sito della BBC che MySpace è seriamente intenzionata ad integrare al suo interno una funzione di download di brani musicali. L’idea ovviamente non è malvagia:

  • Nel mercato si respira da tempo una forte attesa nei confronti di quel “qualcuno” che riuscirà a far barcollare la leadership incontrastata di iTunes, e MySpace, con i suoi 106 milioni di utenti, può essere la risposta
  • La sezione Music di MySpace ha già acquisito un’importanza notevole nel mondo discografico, inizialmente per essere stato il trampolino di lancio di numerose piccole band che nel proprio “Space” online hanno trovato una validissima vetrina alternativa alle luci delle irraggiungibili major, e oggi grazie alla presenza tra gli utenti di big come i Black Eyed Peas e i Depeche Mode (per ulteriori dettagli vi rimando al post del 25 agosto)

Insomma è giustificato che in molti, tra cui la sottoscritta, ritengano che MySpace abbia tutte le carte in regola per scalzare iTunes dal podio, tra cui ovviamente primeggia la più importante che è la capacità aggregativa. che solo il social network di Murdoch oggi può vantare.

L’articolo si conclude con alcune pillole sempre sul mercato musicale tra cui l’accordo tra la Universal e Spiralfrog (vedere post del 1 settembre) e la dichiarazione da parte di YouTube di ambire ad avere al suo interno tutti i video pop esistenti!

Attendo fiduciosa ulteriori aggiornamenti :-)

MySpace: mannaggia a Vanity Fair ;-)

Questa settimana ho letto su Vanity Fair un articolo interessante relativo all’ormai famosissimo MySpace.
Non so se vi è mai capitato, ma quando sento troppo parlare di una cosa tendo ad evitare accuratamente articoli sul tema: così mi era successo con MySpace (credo si possa definire un fenomeno di dissonanza cognitiva).
Ci sono “ricascata” perché ero curiosa di vedere come avrebbe presentato il social network una rivista femminile, e ho fatto bene perché ho scoperto alcuni aspetti curiosi relativi alla sezione Music:

  • I Black Eyed Peas e i Depeche Mode hanno una pagina: i primi hanno ben 446177 friends, i secondi 115505 (il numero di friends rappresenta un indice significativo di popolarità all’interno del social network).
  • È presente anche qualche gruppo e qualche cantante italiano ma con dati nettamente diversi: Eros Ramazzotti ha 1840 friends, i Negramaro solo 68.
  • Applausi per Fabri Fibra che ha ben 683 friends!! Pazzesco…

Come per magia mi sono capitati sotto gli occhi diversi link che parlano dell’argomento:

  • Pandemia racconta che Murdoch ha deciso di investire nel social network italiano targato SKY (che strano 😉 ), SKY LIFE, e spiega quali sono le sostanziali differenze riscontrate tra il colosso (MySpace) e la pulce (SKY Life)… attenti perché le pulci possono dare fastidio… Non finirà con lo scatenare un processo di cannibalizzazione? Beh i due come fa presente anche Pandemia sono distanti anni luce: Gabriele, la versione “Tom” di Sky (se non sapere chi è Tom provate ad iscrivervi a MySpace e lo scoprirete subito), ha 500 amici, Tom ha 103 milioni di friends.
  • Sul forum di GT, circa 15 giorni fa, è stata aperta una discussione intitolata “Chi mi spiega il successo di MySpace?” che è ancora in essere: se vi interessa l’argomento leggetela perché ci sono degli spunti di discussione interessanti.

Insomma, mannaggia a Vanity Fair, se ricomincio a leggere tutti gli articoli su MySpace non lavoro più 😉

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